Mercoledì 10 marzo si terrà un sit-in con cartelloni, bandiere, striscioni dalle 17.30 alle 18.30 presso BARRIERA REPUBBLICA (nuovo luogo di ritrovo)
Il sit-in sarà un atto pacifico per far emergere il problema inceneritore nell’ambito della Quinta Conferenza Ministeriale Ambiente e Salute dal titolo “Proteggere la salute dei bambini in un ambiente che cambia” che si terrà nella nostra città. http://www.parma2010.it; http://www.congressi.comune.parma.it
Sono stati annullati i procedimenti della VIA E AIA, è un fatto senza precedenti e rappresenta la prima grande vittoria contro gli inceneritori. Un altro ricorso di Assovaldisieve che era identico nella sostanza a quello accolto non è stato ritenuto ammissibile per vizio di forma, in quanto l'Associazione si era costituita poco tempo prima su quella emergenza.
Chimet è un'azienda toscana, che opera a Civitella Valdichiana. E' una azienda leader nel settore del recupero dei metalli preziosi ma che si occupa anche dello smaltimento dei rifiuti attraverso l'incenerimento. Una società dotata di tutti i requisiti normativi, blasonata di tutte le certificazioni ambientali e collaborazioni universitarie possibili.
Ma inquina l'ambiente.
Un fabbrica florida e mortale, che ha avvelenato tutto e tutti con fumi e fanghi tossici.
I casi di leucemia nelle zone esposte ai fumi del loro inceneritore risultano tre volte maggiori rispetto alle attese.
Venerdì 5 marzo alle ore 21 presso la sala Aurea Parma della Camera di Commercio si terrà la presentazione della monografia “Gestione dei rifiuti e rischi per la salute”.
Parteciperanno gli autori Antonio Fagioli, docente di Igiene presso l'Università di Bologna, Patrizia Gentilini, specializzata in oncologia ed ematologia, dal 1979 al 2007 presso all'Oncologia dell'Ospedale di Forlì, Manrico Guerra, medico di base e presidente dell'ISDE (Associazione Internazionale dei Medici per l'Ambiente) di Parma.
Come noto gli amministratori locali hanno deciso di costruire a Parma un inceneritore che brucerà 130.000 tonnellate di rifiuti all'anno producendo sul territorio un elevato impatto sia sanitario che ambientale, oltre che economico.
La serata di venerdì servirà a focalizzare, alla luce degli ultimi studi scientifici, quali siano le conseguenze sull'ambiente e di conseguenza sull'uomo, di una gestione dei rifiuti che utilizza l'incenerimento come tecnica di smaltimento degli stessi.
Oggi l'uomo distrugge milioni di tonnellate di materiali post-utilizzo che sono il frutto di enormi dispendi di energia. Milioni di tonnellate di materia che si è venuta costituendo in miliardi di anni di evoluzione terrestre, dilapidata in pochi attimi senza apparente coscienza di cosa questo atto comporti in termini di equilibri globali.
Gianni Santucci sul Corriere della Sera riporta la notizia, rimasta naturalmente nascosta per anni, sulla sotto stimate misurazioni dello smog a Milano e in Lombardia.
Si tratta di un dossier europeo sulle centraline dislocate da Arpa che la stessa Regione Lombardia ha finanziato ma che, visti i risultati sconcertanti, è rimasto in un cassetto.
Le misurazioni infatti risultano essere inferiori ai valori reali del Pm10 anche del 40 per cento.
Come molti sapranno sono le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale ad occuparsi di registrare lo stato di salute della nostra aria. Attraverso i dati forniti dalle centraline sparse sul territorio, misurano la concentrazione di inquinanti, in particolare quelle di Pm10, il particolato emesso dai processi di combustione.
Succede che la Comunità Europea, per verificare la qualità delle registrazioni, affianchi un laboratorio mobile alle centraline di Arpa, mettendo poi a confronto i dati.
Il risultato lascia a bocca aperta: l'agenzia regionale ha divulgato sempre e comunque dati più bassi di quelli reali.
Da molti anni ormai, in tutto il territorio nazionale, come conseguenza di una smania costruttivo-affaristica che non ha eguali nella storia italiana, nascono e si moltiplicano comitati di protesta locali che, rimasti orfani di una qualsiasi sponda politica o istituzionale, si uniscono e si mettono a far politica, quella vera, dal basso.
Il movimento “No Tav” è uno dei capisaldi a livello italiano, per le istanze che porta avanti con dignità, rigore e determinazione. Il movimento ha fatto capire che la protesta di una valle è in realtà la protesta di un’Italia intera, la lotta contro un’opera distruttiva che avrebbe ripercussioni economiche per tutti i cittadini del Belpaese. E l’incredibile coinvolgimento trasversale e unitario dei cittadini di quelle terre, non ha eguali nella storia della “politica” recente italiana.
Cittadini che già da quattro anni hanno eretto barricate, costruito presidi permanenti, subito i vili assalti notturni della Polizia (dicembre 2005), che ha spaccato le ossa alla gente che in quelle zone è nata e vissuta. Ma che non cede e che urla ancora il suo No.
VENERDI’ 5 MARZO ALLE ORE 21 - CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA - VIA VERDI 2
Presentazione della monografia “INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E RISCHI PER LA SALUTE”
Partecipano:
il dott. Antonio Fagioli, docente di Igiene presso l’Università di Bologna;
la dott.ssa Patrizia Gentilini, specializzata in oncologia ed ematologia, occupata stabilmente dal 1979 al 2007 presso l’Oncologia dell’Ospedale di Forlì;
il dott. Manrico Guerra, medico di base e presidente dell’ISDE, sez. di Parma.
Come saprai i nostri amministratori hanno deciso di costruire a Parma un inceneritore da 130.000 ton, alla luce del fatto che il tempo stringe ed i politici se ne lavano le mani, è importante che facciamo qualcosa NOI CITTADINI.
Non è detta l’ultima parola, non è troppo tardi, possiamo ancora farcela
Il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti sta lavorando assiduamente per questo, a questa iniziativa a breve ne seguiranno altre!
PARTECIPA E FAI PARTECIPARE!
INFORMATI, è importante!
Ogni azienda che si rispetti ha ormai il suo social network sul web, per stare vicina ai clienti.
Barilla non poteva mancare a questo appuntamento ed ha la sua finestra di contatti su Facebook.
All'indirizzo http://www.facebook.com/Barilla l'azienda raccoglie 12.520 fans ed ospita in queste ultime settimane il dibattito sull'inceneritore di Parma.
Vi chiederete cosa possano centrare gli spaghetti con i rifiuti.
Paolo Crosignani è primario epidemiologo all'Istituto Nazionale Tumori di Milano. Ovviamente le sue considerazioni sui temi ambientali hanno un valore assoluto, ma il silenzio si sa, fa miracoli.
Così del suo passaggio a Parma non se n'è accorto nessuno.
Ma le parole rimangono come macigni.
In Italia vengono sostenuti con incentivi gli impianti di incenerimento sostenendo che l'energia prodotta derivi da fonti rinnovabili. Con questa manovra subdola sono state dirottate la maggior parte delle risorse destinate alle vere energie rinnovabili, finanziando generosamente gli inceneritori.
In natura il rifiuto non esiste. E' un'invenzione tutta umana di poche centinaia di anni fa, dalla rivoluzione industriale in avanti. Ma il pianeta Terra, nella sua lunga vita che dura da miliardi di anni, non ha mai conosciuto questo termine.
Siamo sul mondo da 10.000 anni, un battito d'ali di farfalla se rapportati ai tempi evolutivi terrestri. E fino alla rivoluzione industriale l'azione dell'homo sapiens non ha avuto influenze apprezzabili sulla biosfera, sull'equilibro ambientale del mondo.
Poi la scoperta delle fonti fossili, la macchina a vapore, la corsa tecnologica che non si è più fermata, e senza tenere conto delle leggi del mondo.
Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. La trasformazione dell'energia in calore è irreversibile, così l'equilibrio del pianeta tende al disordine perché non esiste un sistema che dal calore ottenga energia senza sprechi.















