Parte la nuova campagna di pressione sulle aziende e sugli amministratori locali. Sottoscrivi anche tu l'appello che trovi al link sottostante. La lettera verrà inviata in automatico.
Spopola su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=N0jY8s_kKz8) il video che sbugiarda Enìa, il gestore dei rifiuti delle province di Parma, Reggio Emilia, Piacenza, una azienda che da oggi non si può ritenere affidabile, visto che racconta frottole.
I fatti. Durante una trasmissione televisiva di una emittente locale, Agorà del canale Tv Parma, l'ingegner Ferrari di Enìa sostiene con veemenza che tutte le cassette di plastica raccolte dall'azienda presso i fruttivendoli vengono riciclate.
“Al 99,99%”, sono le testuali parole ascoltate durante la serata.
Ci fa piacere che il presidente del Quartiere dove sorgerà l'inceneritore di Parma, Giuseppe Pionetti, affronti il problema della gestione dei rifiuti pubblicamente.
Peccato che però utilizzi le priorità al contrario e invece di affrontare il nocciolo del problema, fa bene o fa male questo impianto?, si interessi dei toni.
Forse appassionato di musica Pionetti si interessa all'eco della parole, agli effetti sonori delle discussioni, aldilà dei contenuti, che, forse, seguiranno.
Siamo quindi giudicati sensazionalisti, noi del Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti, che dal 2006 andiamo segnalando la pericolosità concreta ed effettiva di questo impianto.
Anni di sensazionalismo di cui però nessuno si è accorto fin qui.
Invitiamo senza ironia il Sig. Cavalca, estensore di una lettera ai giornali il 5 febbraio, a fare capolino nel nostro Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti.
Si renderà conto direttamente che tutti i temi segnalati trovano al nostro interno assoluta attenzione e che anzi diversi nostri membri sono direttamente impegnati su di essi.
Purtroppo c'è l'abitudine a pensare-sperare che gli amministratori, da noi delegati a tal fine, siano consapevoli della responsabilità che gravano su di essi e che le scelte fatte siano sempre ed assolutamente le migliori per la polis.
Sa bene il Sig. Cavalca che la realtà è un pochino meno rosa e un pochino più nera.
Purtroppo il cittadino deve assumersi compiti che non sarebbero suoi e che invece deve affrontare se intende vendere cara la pelle.
Il Signor C.Ferrari ci domanda come si possa davvero educare “certe” persone che gettano rifiuti a destra e a manca, senza alcun rispetto per sé e per gli altri e che anche tali temi andrebbero sottolineati e trattati come quello dell'inceneritore.
Il lettore sotto un certo punto di vista si risponde da solo quando segnala l'abbandono “a fianco dei cassonetti” dei rifiuti più diversi.
Questo è uno dei punti su cui il Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti, che dal 2006 porta avanti la sua battaglia contro l'inceneritore, si è sempre espresso chiaramente.
I cassonetti in strada sono un invito, neanche poi tanto sottinteso, a deresponsabilizzare la gestione dei rifiuti. Nei cassonetti, o a fianco di questi, qualunque cittadino può mettere qualunque tipo di rifiuto, anche pericoloso, senza rischiare alcunché.
La sicurezza gioca a volte brutti scherzi. Proprio quello che è accaduto nella trasmissione Agorà la scorsa settimana. Sul ring Enia vs Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti.
I due atleti della ex municipalizzata, Allodi e Ferrari, hanno fatto tutto il possibile per far apparire l'azienda per quello che non è, pulita e linda come una boccata d'aria di montagna.
Il rappresentante del CGCR, Francesco Barbieri, ha posto una questione banale ma sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno centinaia di cassette di plastica, legno e cartone vengono compattate con i rifiuti organici e bruciate. Succede davanti a dove lavora, lui è testimone oculare di un obbrobrio, come lo sono tutti i cittadini che vivono o lavorano vicino ai negozi di frutta, tutto alla luce del sole, tutti i giorni. Materia nuova gettata via.
Il 4 febbraio si riunisce in inedita veste il consiglio provinciale per affrontare, direttamente con i protagonisti, la crisi che sta attraversando il Parmigiano Reggiano.
All'Auditorium del Carmine, in via Duse, sono invitati coloro che il re dei formaggi lo producono, lo commercializzano, lo vendono al pubblico.
Si vuol dare forza ad un prodotto di altissima qualità e a tutta l'economia che gira attorno a questo mondo.
Un mondo, quello agroalimentare, che è alla base stessa della fortuna economica del nostro territorio che sui prodotti di qualità conta per lo sviluppo della propria ricchezza.
Ma all'orizzonte si profila un rischio enorme per tutto il comporto di Parma alimentare che, non lo dimentichiamo, conta 7500 aziende agricole, 1400 aziende industriali con 15.100 addetti, 850 imprese nel settore dell'impiantistica.
Egr Istituzioni Territoriali (Presidente Provincia,
Sindaci Comuni, Ass. Scuola e Ambiente)
Dirigenti Scolastici
Consigli d’Istituto Scolastico
Media Locali
Parma, 2 febbraio 2010
Prot.
Oggetto: Educazione ambientale in ambito di formazione scolastica: come
creare le premesse per adulti consapevoli?
Con questa lettera vorremmo richiamare le autorità competenti in ambito di
formazione scolastica a promuovere una conoscenza completa, non unilaterale,
relativamente al tema dell’ambiente.
Riteniamo che educare allo sviluppo sostenibile sia uno dei più grandi investimenti
che una Società possa fare su se stessa. La formazione, infatti, apporta
conoscenza, induce a comportamenti virtuosi, costruisce competenze capaci di
gestire situazioni complesse, sviluppa l’approccio critico. In ultima analisi plasma il
cittadino del domani: propositivo, libero e pienamente consapevole delle proprie
azioni.
Ora è ufficiale, il sindaco di San Francisco, il 29 gennaio, dopo il silenzio di Vignali, sceglie la capitale come destinataria di un invito ad una collaborazione fattiva sul tema dei rifiuti.
L'auspicio è quello che Alemanno voli negli States per vedere con i propri occhi e toccare con mano la tecnologia applicata nella grande metropoli californiana, progetto che ha consentito di evitare la costruzione di un inceneritore per gestire il problema rifiuti e che ha portato già ora San Francisco ad una percentuale di differenziata del 72%.
La notizia è esplosiva: Rifondazione Comunista e Lega Nord stringono una perlomeno curiosa alleanza che ha come collante il loro netto no a nuovi inceneritori nel loro territorio.
A quanto pare tengono davvero al futuro dei loro amministrati.
E il rischio di danno all'ambiente e alle persone ha fatto superare per una volta il grande divario tra le due formazioni politiche, aprendo gli occhi davanti all'importante di una simile decisione.
Succede in Veneto, dove un emendamento alla Finanziaria 2010, primo firmatario Pietrangelo Pettenò, blocca di fatto i due progettati inceneritori di rifiuti speciali nel Trevigiano, a Silea e a Mogliano, contro i quali si sono mobilitati comitati di cittadini e le dieci amministrazioni comunali interessate i cui rappresentanti erano presenti con un sit-in nei pressi di palazzo Ferro-Fini, sede della Regione.















